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Intro
- La critica del
Movimento di Comunita' ai partiti e' intimamente intrecciata alla critica
dello Stato centralizzato e all' orizzonte di un suo ribaltamento centrato
sulle comunita' essenziali, con conseguente ridisegno istituzionale delle
rappresentanze morali, civili, sociali, territoriali, produttive, intellettuali.
- Dal punto di
vista della storia delle idee ripropone e sviluppa originalmente filoni
federalisti e comunardi germinati nel Risorgimento.
- Dal punto di
vista del contesto politico la definizione stessa di partitocrazia e la
confutazione antagonista di Olivetti divergono quindi radicalmente, in
quanto progressiste [e secondo i critici, utopiste], da variegate coeve
accezioni e polemiche antipartitocratiche conservatrici [monarchiche, fasciste,
nostalgiche di schemi rappresentativi ed elettorali prefascisti ...] e
qualunquiste [talora virulente quanto subalterne].
- Si rinvia per
quadro di riferimento agli scritti complessivi di Olivetti, e propedeuticamente
senz' altro a :
- "L'
ordine politico delle Comunità" [1945]
- "Societa'
Stato Comunità" [1952]
- Come gia' segnalato
ad introduzione della seconda sezione di questo servizio web, il conio
del termine partitocrazia ancor oggi viene spesso accreditato
all' eminente giurista Giuseppe Maranini "...omettendo che "partitocrazia"
fu oggetto esplicito di critico e preoccupato dibattito politico ben prima
:
- nella sede
stessa di massimo rango - la Assemblea Costituente - che pur rifondo' un
pluripartitismo essenziale dopo 19 anni di dittatura;
- in dispute
tese fra calibri quali Luigi Sturzo e Benedetto Croce, sul ruolo dei gruppi
parlamentari, sul senso del voto segreto .. ;
- nelle riflessioni
con le quali Adriano Olivetti e il movimento di "Comunità"
approfondirono un filo inesausto [e ripreso ad esempio dalla prima traduzione
italiana della corrosiva e impietosa provocazione postuma di Simone Weil
: 'Note sur la suppression générale
des partis politiques'] ... "
Redazionale
Vengono qui riprodotti
:
- I principi
a cui si ispira la nostra azione politica
- "Comunità"
Anno II, n. 10, 21 giugno 1947, p. 3
- Proclama
del Movimento di Comunità
- "Comunità"
Anno II, n. 20, 4 ottobre 1947, p. 8
- Fini e fine
della politica , 1949 [estratti]
- Simone
Weil Appunti sulla soppressione
dei partiti politici [traduzione e
nota di Franco Ferrarotti Mb 1.6]
- "Comunità"
Anno V, n. 10, Gennaio-Febbraio 1951, pp. 1-5
Note
- 1. Dopo
la edizione originale [qui usata] "Fini e fine della politica"
venne successivamente riedito con titoli espressivi :
- " Democracy
Without Political Parties " [edizione inglese, 1951]
- " Democrazia
senza partiti " [come Cap XI di 'Società Stato
Comunità' , 1952]
- 2. Il
saggio della Weil [composto nel 1943, pubblicato postumo 1950] e' qui riprodotto
dalla prima edizione a stampa :
- Simone
Weil Note
sur la suppression générale des partis politiques
[Mb 7.1]
- "La
table ronde", n. 26, Février 1950, pp. 9-28
Ringraziamenti
- http://public.it
ringrazia per la autorizzazione a pubblicare i testi l' Istituto topico
per chi vuole approfondire
http://www.fondazioneadrianolivetti.it/
- e personalmente
il Dottor Beniamino de’ Liguori Carino autore della monografia
di riferimento su "Adriano Olivetti e le Edizioni di Comunita'
(1946-1960)", gia' citata in bibliografia di Una
nota sulla Olivetti .
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