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| Estratto da conversazioni ["Produrre anime e' ben piu' difficile che produrre corpi", 2006] con Angelo Raffaele Meo fra Dicembre 2006 e Maggio 2007 a partire da una approfondimento di fonti sull' opera di Giovanni Battista Gerace per la ricostruzione del locale originario dibattito interdisciplinare su L'Uomo e la Macchina . |
Disallineamenti fra internet e politica
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[4.2] Internet~Politica Andiamo a sbattere quindi sul rapporto fra l' internet e la politica. Anche qui, guardiamoci un poco alle spalle: l' internet nasce nelle esatte "costituzioni" di liberta' di pensiero, parola, intrapresa: addirittura dalla rivendicazione estrema di esse. Ma all' internet e' ben convenuto (credo si possa dire francamente e limpidamente) startup non-concessionario e sviluppo sottotraccia all' establishment: per cui va' pure compreso e scontato un certo grado di disorientamento da parte di una politica che non ha a tutt' oggi studiato in ogni implicazione che l' internet
Veniamo al punto, quindi: il mio sospetto e' che le piu' intime contraddizioni dello sviluppo dell' internet affondino radice non nell' impatto limpidamente antagonista con i modelli autoritari, con le dittature - ma nel cuore delle democrazie e delle loro stabili intermediazioni, delegazioni, rappresentanze, concessioni La partita e' fra
nell' esercizio dei medesimi cittadini. Lasciamo quindi a qualche banale agitazione e propaganda le ipoteche ed ingenue metafore del "cervello", del "cuore" di una rete eccentrica … che si consumano infallibilmente nella ricerca inconcludibile
Il problema vero, a partire dalla classica definizione di Brockman secondo cui le rivoluzioni tecnico scientifiche non interpretano il mondo ma creano universi, consiste nei limpidissimi disallineamenti fra l' architettura internet e le regole del gioco dell' universo politico.
La rete, le reti della ricerca, l' internet in modo clamoroso e "popolare", costringono la politica a rivedere l' approccio consueto dei modelli classici propri: accentramento/decentramento, statalismo/federalismo: moltiplicazione/divisione di poteri insomma (e a rivedere pure le tecniche dell' approccio: di fronte alla cosa piu' interconnessa del mondo la politica si relaziona tipicamente nei termini piu' scoordinati - e compie ormai sette anni la invocazione, e la attesa, in Italia, di una commissione parlamentare di informazione interlocuzione e istruttoria legislativa per la rete della innovazione ...).
Il problema si traduce in una scelta di poca mediazione e poco margine:
Questa scelta non e' ancora stata fatta. Il suo processo deve scontare il netto di ogni contraddizione e resistenza, ovviamente - in quanto investe udienze inedite per lo Stato ; ma pure per il simmetrico logoramento d' udienza (sopra tutto presso le classi di eta' giovanili) dell' ossatura costituzionale di partecipazione e consenso: i Partiti. E' di pubblico dominio che il primo arrocco, il primo "riflesso condizionato" della politica sull' internet" in Italia, dal 1999, e' consistito in due simmetrici, consecutivi e bipartizan tentativi di mettere sotto il diretto controllo dell' Esecutivo il country code Top Level Domain .IT, da parte di entrambi i poli, nella XIII e XIV Legislatura. A partire dall' ultimo biennio dell XIV Legislatura si e' sviluppata una meno rozza strategia di concertazione disallineata attraverso convocazione sistematica di distinti pezzi della rete in separati tavoli ministeriali. Ma, al netto dei metodi d' interferenza monitorizzati puntualmente da Interlex e Punto Informatico , e che la delegazione locale dell' editor mondiale dei protocolli internet http://www.isoc.it approfondisce sui piu' clamorosi approcci legislativi, cio' che ancora e sopra tutto emerge in fatti e con cio' stesso in teoria, e' una propensione della cultura istituzionale al commissariamento amministrativo della soglia di accesso all' internet: fraintendimento drammatico, digital-divide allo stato puro, paradosso di un disegno ("ruolo metaprovider di Stato ?") per l' esercizio del quale risulta di facile pronostico la tentazione ricorrente, e storicamente consueta, di affidamento alla unica rete che la politica veramente conosce … la rete Telco. Per cui, nel disegno di proporre e perseguire una agenda istituzionale per l' internet, e a somma di tutti i fili di discorso, e' viatico pregiudiziale che la interconnessione neutrale delle reti ... si interconnetta politicamente nei confronti degli uffici di pubblico interesse : nei passaggi essenziali di una complicata trama di decenni non e' stato abdicato il saggio ammonimento di Vinton Cerf ... "Internet was designed with no gatekeepers over new content or services". Tu ne hai viste tante e su molti fronti pure di altissimo profilo istituzionale (ma a me piace ricordare un dibattito del secolo, millennio scorso, all' eversivissimo ed okkupatissimo Bulk di Milano: c' era un vecchio ingegnere olivettiano commosso, c' era un giovanissimo Marco d' Itri) … ti chiedo: nella tua personale esperienza quali disallineamenti ti hanno particolarmente colpito, fra politica e internet ?
Cerf : " … The internet is a reflection of our society and that mirror is going to be reflecting what we see … If we do not like what we see in that mirror the problem is not to fix the mirror, we have to fix society." ["Internet è un riflesso della nostra società e tale specchio va a riflettere cio' che vediamo ... Se cio' che vediamo allo specchio non ci piace, noi dobbiamo guardare non allo specchio, ma alla società."] E' un po' dura sognare uno specchio del mondo ripulito dalle sue trasgressioni - eppur oggi sono in in riedizione ancora una volta -a fronte di questo inquietante specchio del mondo, di noi stessi- intime quanto ingenue compulsioni iconoclaste; ed e' di cronaca l' ordine del giorno, teorico e pratico, di un filtro convenzionale, ovvero politico, per l' internet. Ma forse non si tien conto che la restituzione di ruolo compiuto ai soggetti propri della comunicazione (talche' si puo' alludere correttamente pure a un rete di reti di persone) ...
Prepariamoci tranquillamente ad ogni mediocrita' se il punto non sara' assimilato sino ad ogni sensibile implicazione: convergono al medesimo livello di esercizio la materiale interfaccia (sempre piu' personal, mobile, eterea ed ubiquitaria ...) progressivamente scalata della informazione automatica e la costituzione scritta. La responsabilita' e' personale. Storia e cronaca di editoria, cinema, televisione, telefonia, posta ecc. documentano la discussa efficacia, il poco respiro, e qualche obiezione di principio, nei confronti di uffici di intermediazione politica nei flussi della comunicazione e nei palinsesti della informazione: probabilmente, ancora una volta dopo l' ultima, dovremo riscontrare come la trasgressione trasmuta in eversione, quando ridotta a coatta ed epidermica clandestinita' ... In modo specialissimo l' inter-net-working in quanto tale non produce ne' consuma informazione (semmai cerca di distribuirle in modo organizzato, ma questo tema meriterebbe un' altra conversazione) e si rinvia quindi limpidamente, per la risoluzione delle infrazioni,
In ogni caso sarebbe ben ingenuo e patetico voler disporre normalmente (al netto di straordinarie emergenze, da calcolare con ogni prudenza) di una una sincroni'a impagabile e al tempo stesso di una sua "linea di ritardo" . Ovvero non e' praticabile una strategia di intercettamento di contenuti nello strato cruciale di indirizzamento e trasporto - e il network non puo' , semplicemente, rinunciare al preziosissimo criterio e standard di irresponsabilita' semantica dei provveditori di servizi. Lo sconsolante percorso e' sempre quello ..
... Il tutto applicato ad una rete strutturalmente ridondante di indirizzamenti e trasporti e percorsi alternativi e quindi con ... con declamatoria inefficacia: questo e' la perversa pedagogia ed irresponsabile eredita' che tipicamente viene rilasciata ad una disillusa societa': sopratutto nell' internet non si scherza con la scorciatoia di superficiali stati di eccezione del principio preziosissimo della responsabilita' personale. Non e' questo il lavoro della politica. Non consiste in cio' l' onore della politica. In che lingua dobbiamo dirlo ? Ti chiedo un tuo approfondimento sul tema generale dei filtri e particolare della censura - ma sarebbe piu' rigoroso parlare di uno sconfortante riflesso condizionato: la contraddittoria ma ricorrente pulsione politica a fissare la patologica sopra citata soglia amministrativa dell' accesso all' internet ...
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